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Francesca Bellani

Sono di Saluzzo, ho 21 anni e ho fatto il classico. Amo la natura, gli animali, e la musica. Sono molto curiosa, mi piace parlare, conoscere ed ascoltare. Fin da quando ero piccola la prima caratteristica che osservavo nelle persone che incontravo erano le scarpe. Esaminando ogni dettaglio delle calzature, dell’abbigliamento e dei vari accessori definisco i tratti generali della personalità dell’individuo, pur non conoscendolo. Oggi posso dire che le mie ipotesi non sono state quasi mai confutate dall’esperienza. Le apparenze ingannano? No, quelle vere no. Questo metodo interpretativo basato principalmente sull’osservazione dei particolari mi accompagna tutt’ora. Ho rivolto la mia attenzione al design, poiché credo che potrei dare forma alle mie idee, liberare le mie passioni ed impiegarle attivamente nelle diverse fasi di ideazione, progettazione e creazione di ogni sorta di accessorio, al fine di rendere autentica ed esclusiva l’immagine di ogni persona, esaltandone i punti di forza e caratterizzandone i tratti salienti. Secondo me la Moda non è e non deve essere confusa con un fenomeno massificante che livella e canonizza una popolazione, ma deve, invece, essere considerata come una sinfonia di contraddizioni egualmente vere e degne di ammirazione, in quanto espressione di personalità diverse, di caratteri divergenti e di note contrastanti che creano la melodia sulle corde della creatività.

Eng. Version

I am from Saluzzo, I am 21 years old and I studied at the Classical High School. I love nature, animals, and music. I am very curious, I like to talk, to know and to listen. Ever since I was little, the first feature I observed in the people I encountered was the shoes. By examining every detail of footwear, clothing and accessories, I define the general traits of the individue’s personality, even though I don’t know it. Today I can say that my hypotheses have almost never been overcome by experience. Are the appearances deceiving? No, those true no. This interpretative method, based mainly on the observation of particulars, still accompanies me. I have drawn my attention to design because I believe that I could shape my ideas, free my passions and actively employ them in the different phases of designing, projecting and creating all sorts of accessories in order to make authentic and exclusive the image of each person, exalting its strengths and characterizing the salient features. According to me, Fashion is not, and should not be confused with, a massive phenomenon that levels and canonizes a population, but it must instead be regarded as a symphony of equally true and worthy contradictions, as an expression of different personalities, of divergent characters and contrasting notes that create the melody on the ropes of creativity. As I have already said, I like to talk. Maybe too much.