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Beatryz Pena Silva

Mi chiamo Beatryz Pena Silva, sono nata e vissuta a São Paulo – Brasile.Ho 22 anni e sono interessata al mondo creativo, e specialmente a tutto ciò che concerne le immagini, da quando sono piccola. Ogni volta che mi chiedo il perchéabbia voluto fare moda, non so mai esattamente il motivo della mia scelta, ma va a finire che quando mi domandano cosa avessi voluto fare una volta diventata grande, dico semplicemente che il mio sogno era disegnare vestiti. Successivamente ho scoperto che potevo creare vestiti e lifestyle. Ho sviluppato il mio interesse e il mio amorenel creare vestiti e immagini per uomini. All’inizio del 2010 ho iniziato un corso tecnico sullo styling e sulla produzione di moda, che ho terminato poi nel 2012. Ho passato il 2013 studiando i principi base della moda e finalmente, nel primo periodo del 2014, ho iniziato il corso di Fashion Design allo IED di San Paolo, che ho terminato alla fine del 2016, risultando la migliore studentessa durante l’APRITI Fashion Show. Oggi se qualcuno mi chiede cosa voglio fare nella vita, continuo a dire che voglio disegnare vestiti, ma adesso, in altre parole, voglio essere una fashion designer per uomini. Non potrei essere più felice e gratificata con il mio lavoro. Mi sono donata a tutto ciò e il ritorno che ho avuto è stato così gratificante che mi fa venir voglia di continuare a lavorare nel mondo della moda per sempre. LA COLLEZIONE – Mise en ScèneLa collezione “Mise en Scène” nacque da un mondo estetico che Wes Anderson usa solitamente neisuoi film. La collezione ha due parole chiave: eccentrico, che rappresenta il look con ritagli e sagomeingombranti, e fantastico, che rappresenta l’immagine finale. Ispirato da immagini e ricerche tecniche – come la posizione delle camere, le tavolozze di colori e anche le costruzione delle scene – non racconta la storia e non presente una sequenza da seguire tra i look, ma ogni elemento ha una ragione di essere lì. Presenta una stranezza curiosa, quasi una malinconia comica. Come nei film di Wes Anderson, tutto ha un inizio, ma la fine è aperta a possibili interpretazioni dello spettatore. E’ il risultato di molto tempo e dedizione che ho dedicato al lavoro personale più sincero che può essere presentato dopo anni passati a studiare il design e tutto ciò che ne concerne. IDEE MUSICALINon so se ogni designer ha la propria musica, o se tutti usano la stessa, io comunque ho due suggestioni che si adattano al tema e alla collezione: Sister Nancy – Bam Bam, Humans – Witness.

Eng. Version

I was born and raised in São Paulo – Brazil. I’m 22 years old and since I was a child I’m interested in the creative universe, mainly for everything involving images. Whenever I’m asked why I wanted to do fashion, I don’t know the reason for my choice, and I ended up telling that when I was little and they asked me what I wanted to do when I grew up, I’d simply say that wanted to draw clothes. Later I discovered that I could create clothes and lifestyles. I developed my interest and love in creating clothes and imagens for mens. At the beginning of 2010, I started the technical course on styling and fashion production, which I finished at the end of 2012. I spent the year of 2013 studying basic principles of fashion and finally, in early 2014, I enjoyed to the fashion design course at IED São Paulo, which I finished at the end of 2016, being awarded as the best student during the APRITI fashion show. Nowadays if someone ask me what I want to do with my life, I still say that I want to ‘draw clothes’ but now, in other words, I want to be a men fashion designer. I could not be happier and fulfilled with my work. I donated myself to it and the return I had is being so rewarding that makes me want to continue making fashion forever. THE COLLECTION – Mise en Scène. The Mise en Scène collection was born from the aesthetic world that Wes Anderson uses in his films. The collection used two keywords: eccentric, that represents the bulky looks with cutouts and elongated silhouettes. And fantastic that represents the final image. Inspired by imagery and technical researches – such as camera positions, color palettes, and even the construction of scenes – it doesn’t tell a story and doesn’t present a sequence to be followed between the looks, but each element has a reason to be there. It presents a curious strangeness, an almost comic melancholy. As in Wes Anderson’s films, everything has a beginning, but the end is open to possible deductions from the viewer. It is the result of much time and dedication donated to the most sincere and personal work that could be presented after years studing fashion design and everything that involves it. MUSIC IDEAS I don’t know if each designer will have their own music, or if everyone will use the same one, however I have two suggestions to make that fit in my theme and collection as well Sister Nancy – Bam Bam, Humans – Witness.